Funerale laico: perché organizzare una cerimonia se non si è religiosi?

Oggi, la maggior parte dei riti funebri presenta elementi di tipo religioso che orientano lo svolgimento della cerimonia.

 

Ma, in realtà fin dall’antichità, il rito funebre nasce per ricordare la vita del defunto e di omaggiarne la memoria, permettendo ad amici e parenti di esprimere i propri sentimenti e di intraprendere il cammino verso l’elaborazione del lutto.

 

E’ possibile celebrare la cerimonia senza fare nessun riferimento di tipo religioso, attraverso il funerale laico.

Durante questo tipo di cerimonia, si celebra la memoria della persona cara con un breve racconto della sua vita, in un clima di musica e letture.

Durante il rituale, non è previsto celebrare preghiere o leggere testi religiosi.

 

I luoghi dove vengono svolti i funerali laici sono sale comunali, note come ‘Sale del Commiato’: si tratta di grandi stanze capienti in modo da raccogliere più di cento persone, arredate senza troppo sfarzo ma in modo sobrio e decoroso.

 

Oggi, non tutti i comuni Italiani posseggono questo tipo di sale e, per questo motivo, soluzioni alternative per l’organizzazione della cerimonia possono essere l’abitazione del defunto, la sala consiliare del Comune o sale d’albergo predisposte allo scopo.

La persona che celebra la funzione può essere messa a disposizione dal comune; deve, però, aver seguito una preparazione specifica in modo da poter offrire il giusto supporto per questo tipo di cerimonia.

Il rito, può essere celebrato anche da un parente o da un amico della persona scomparsa.

 

La funzione ha inizio con un breve discorso introduttivo che spiega il motivo della scelta di salutare attraverso un tipo di cerimonia diverso dal solito. Seguono riflessioni sulla vita e la morte da parte di chi assiste al rituale; molto spesso si ricorre anche a poesie per esprimere al meglio i concetti.

Il momento più importante della funzione è la parte dedicata all’elogio.

Come dice la parola è un momento per elogiare la persona scomparsa ricordandone la vita e le sue virtù.

 

Una delle ultime fasi è il commiato, durante il quale i presenti rivolgono l’ultimo saluto e si allontanano dal caro estinto.

 

Il funerale laico è un rito che può quindi sostituire la funzione religiosa quando la persona estinta non era credente per consentire ai familiari, amici e conoscenti di salutarla con una cerimonia in linea con le sue scelte.

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