Tanatoestetica, belli fino alla fine

Tanatoestetica, belli fino alla fine

Prendersi cura del corpo è da sempre la pratica più diffusa fin dai tempi antichi. Quello che viviamo anche se passivamente cambia il nostro corpo e rappresenta quello che siamo per tutta la vita. La realtà è tale solo se si ha un corpo per percepirla quindi vivere la vita attraverso i sensi.

Ma se questi cessano di percepire c’è la fine della realtà e quindi di tutto quello che si è creato col tempo.

 

Fino a poco prima si può pensare che il nostro corpo sia forte nel reagire a malattie e incidenti e che la morte sia una cosa lontana quando invece può essere imprevedibile e incalzante.

 

Per celebrare la scomparsa di un caro il rito funebre è fondamentale per superare il lutto. Le tracce delle più antiche pratiche funerarie risalgono al Paleolitico medio (circa 35.000 anni fa).

 

Da sempre le cerimonie prevedono una preparazione del corpo del defunto, ma solo ultimamente, in sempre più numerose agenzie funebri vengono applicate due tecniche all’avanguardia:

la Tanatoprassi e la Tanatoestetica.

 

La Tanatoprassi,dal greco. In particolare essa dedica maggior attenzione alla pulizia e all’igiene del corpo, in modo da non far trasmettere infezioni e fuoriuscita di liquidi.

 

A differenza della Tanatoprassi, la Tanatoestetica riguarda la semplice cura estetica e quindi il make-up, così da nascondere eventuali segni evidenti come lividi e il tipico colorito che assume un corpo senza circolazione. Essa non è una manovra invasiva bensì rappresenta un processo per mantenere i tratti del defunto, puliti e più simili a com’erano quando era in vita.

Il tanatoestetista, con l’obbligo di indossare camice, mascherina e guanti dovrà essere una persona sensibile, precisa ma soprattutto delicata quando andrà ad occuparsi del corpo del defunto.

Dopo un massaggio per eliminare segni del “rigor mortis” si occuperà di un lavaggio accurato di ogni parte del corpo e i capelli. Prima di vestirlo con il migliore dei vestiti ci sarà una vera e propria fase di make-up facciale,manicure e acconciatura.

 

Questa pratica sembrerebbe facile ma può risultare complicata e durare delle ore quando il corpo ha subito lesioni o traumi. I trucchi usati per questa pratica non sono i normali trucchi di tutti i giorni ma speciali miscele a base di formaldeide.

 

Possiamo immaginare un corpo logoro dopo un periodo di malattia o un incidente, quanto può essere difficile restituirgli la serenità e la bellezza avuta un tempo? In questo caso è possibile operare con interventi ricostruttivi senza però modificare i tratti originari del defunto. Fatto sta che ciò che riemerge è l’insieme delle caratteristiche che si erano perse grazie ad un lavoro che sicuramente non avrà mai crisi.

 

La cura dei dettagli in questo mestiere è essenziale per rendere omaggio ad una vita passata e come ha detto Ippocrate:

“Il corpo umano è un tempio e come tale va curato e rispettato, sempre”.

 

Quindi perché privare il proprio caro di un rito rispettoso e quindi della dignità?

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