Cremazione

Onoranze Funebri Troisi è l’impresa funebre di Giffoni Valle Piana alla quale affidarsi anche nel caso in cui sia richiesta la pratica della cremazione. C’è un momento in cui nulla è più importante della tua volontà. Vieni a trovarci e iscriviti al Registro Italiano Cremazioni, legalmente riconosciuto su tutto il territorio nazionale. Rivolgiti all’impresa Onoranze Funebri Troisi per far valere il tuo diritto, sempre. L’ordinamento italiano consente ai suoi cittadini di esprimere la propria volontà di cremazione attraverso tre modalità: con la volontà testamentaria espressa dal defunto; con la volontà attestata dal coniuge o dal parente più prossimo, o dalla maggioranza nel caso di più parenti prossimi di pari grado; con l’iscrizione a un organismo riconosciuto con autorizzazione come il Registro Italiano Cremazioni.  

Registro Italiano Cremazioni

Il Registro Italiano Cremazioni rappresenta dunque la terza via, proteggendo i suoi iscritti dal rischio di vedere disattese le proprie volontà e tutelando i parenti del defunto dalle responsabilità e dalle difficoltà normative in materia di cremazione. La dichiarazione rilasciata al momento dell’iscrizione è a tutti gli effetti un testamento, ma non è suscettibile di pubblicazione né prevede costi aggiuntivi. È convalidato dal Presidente e dal Legale Rappresentante del Registro Italiano Cremazioni ed è messo in esecuzione non appena avvenuto il decesso. La scelta della cremazione è, per il Registro Italiano Cremazioni, il bene più importante che il suo iscritto decide di affidargli. Per questo motivo dispone di professionisti che possano aiutare a dirimere le perplessità e i dubbi di quanti vogliano affrontare questa scelta in piena autonomia e consapevolezza. 

COME ISCRIVERSI

Iscriversi al Registro italiano Cremazioni è semplice: è sufficviente compilare la domanda di iscrizione presso una delle imprese di onoranze funebri associate al Registro , indicare i propri dati anagrafici e scrivere di pugno ( in corsivo) la propria volontà ( cremazione, affidamento o dispersione delle ceneri ), ricopiando quando indicato nella domanda.

Una scelta contemporanea

il Registro Italiano Cremazioni nasce con carattere volontario, senza scopo di lucro e con l’obiettivo di promuovere sul territorio nazionale il rito della cremazione e i valori etici, sociali e culturali che lo ispirano. Questa missione è esercitata con l’autorizzazione del Ministero degli interni, nel pieno rispetto della dignità del defunto e del dolore dei parenti. Al fine di realizzarla, il Registro Italiano Cremazioni opera attivamente per garantire il diritto di scelta di ogni suo associato, tutelando anche in sede legale la volontà di cremazione della salma e dell’eventuale dispersone delle ceneri, secondo la normativa vigente. Inoltre ,  promuove e partecipa attivamente alla diffusione della cultura cremazionista perché crede, al di là della tradizione, della storia e della politica del rito funerario, che la scelta della cremazione sia uno degli elementi propri dell’uomo contemporaneo e della sua mutata relazione con la morte e con la vita, sul versante corporeo come su quello spirituale.

La tessera

La scelta cremazionista è l’affermazione di un diritto civile. Ecco perché il Registro Italiano Cremazioni  dona ai suoi iscritti una tessera con i propri riferimenti personali: nome, cognome m codice fiscale e volontà ( cremazione, affidamento o dispersione ). Viene consegnata, dopo l’iscrizione , dell’impresa funebre associata al Registro.

Quando costa

Il costo dell iscrizione al Registro Italiano Cremazioni ammonta a soli euro 10 all’anno per vent’anni, trascorsi i quali, l’iscrizione è automaticamente rinnovata senza versamenti aggiuntivi. In alternativa, è possibile versare in un unica soluzione la  quota vitalizia di importo pari a euro 200. 
Il pagamento avviene attraverso una di queste modalità:  

  • Compilando il modulo di addebito sul conto corrente bancario allegato alla domanda di iscrizione
  • Con un bollettino bancario/postale
  • In contanti presso l’impresa funebre associata al Registro Italiano Cremazioni
  • Con un bonifico bancario ( solo per la quota vitalizia di euro 200 )

Conservazione dell’urna funebre

L’iscrizione al Registro Italiano Cremazioni, e la relativa comunicazione delle generalità della persona che si farà carico dell’affidamento – fatta salva la sua disponibilità ad accettare la conservazione delle ceneri – permette di ridurre i rischi di un eventuale disaccordo fra i parenti del defunto, permanendo il quale l’urna è temporaneamente tumulata nel Cimitero. Nei casi in cui l’affidatario designato intenda recedere dalla facoltà di conservare le ceneri del defunto, le Leggi regionali e i regolamenti comunali consentono, di norma, il conferimento delle stesse al cinerario comune o alla tumulazione cimiteriale. Per la dispersione delle ceneri, il Registro Italiano Cremazioni consente all’iscritto di dichiarare la sua volontà di dispersione e di indicare il luogo desiderato, delegando a questo ruolo un familiare o il legale rappresentante del R.I.C. 

 

La conservazione delle ceneri

Ai sensi della legge n. 130 del 2001, con la quale è caduto l’obbligo di ricovero delle ceneri nei cimiteri italiani, le modalità di conservazione sono disciplinate nel rispetto della volontà del defunto. Nel modulo di iscrizione al Registro Italiano Cremazioni, una sezione dedicata consente all’iscritto di indicare a quale famigliare affidare la conservazione a domicilio delle ceneri.  Agli iscritti del Registro Italiano Cremazioni è riservato,  inoltre,  un servizio di consulenza legale dedicato che possa essere di risposta a quelle domande, o a quelle criticità, che non trovino immediata risposta nella giurisprudenza e che , per le loro complessità umane ed esistenziali, necessitino di un supporto fermo e sicuro.

La volontà di cremazione 

Il compito istituzionale del Registro Italiano Cremazioni coincide con l’attestazione della volontà dei suoi iscritti in materia di cremazione, conservazione e dispersione delle ceneri, ai sensi della Legge n. 130 del 30 marzo 2001.

La tessera di iscrizione garantisce, pertanto , la certezza che la scelta della cremazione sarà rispettata,  sollevando i parenti del defunto da tutte le incombenze di ordine burocratico e normativo. L’ordinamento italiano, infatti, consente ai suoi cittadini di poter manifestare la propria volontà di cremazione attraverso tre modalità: la volontà testamentaria espressa dal defunto, la volontà attestata dal coniuge o dal parente più prossimo oppure l’iscrizione ad un organismo legalmente riconosciuto come il Registro Italiano Cremazioni. Nei primi due casi occorre tenere conto dei ritardi, delle incertezze e dei costi da sostenere: prima della cremazione possono trascorrere settimane, e inoltre non trattandosi di testamento patrimoniale, gli eredi non sono obbligati per legge a rispettare le disposizioni in materia di cremazione.  Il Registro Italiano Cremazioni è dunque la terza via che garantisce i suoi iscritti dal rischio di vedere disattese le proprie volontà e che tutela i parenti del defunto dalle responsabilità e dalle difficoltà normative in materia di cremazione

Disperione delle cenerei

ll compito istituzionale del Registro Italiano Cremazioni coincide con l’attestazione delle volontà dei suoi iscritti in materia di cremazione, conservazione e dispersione delle ceneri, ai sensi della Legge n. 130 del 30 marzo 2011. Possono iscriversi tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto la maggiore età e gli stranieri residenti stabilmente in Italia. La tessera di socio del R.I.C. garantisce la certezza che la scelta della cremazione sarà rispettata, sollevando i parenti del defunto dalle incombenze di ordine burocratico e normativo, compresi i costi e i tempi della messa in esecuzione della disposizione testamentaria (qual è il caso, per esempio, della pubblicazione del testamento olografo). In assenza di regolare iscrizione al Registro Italiano Cremazioni, l’intento crematorio del defunto non sarebbe tutelato con sicurezza, poiché nessuno può imporre all’erede di adempiere alla disposizione testamentaria di cremazione del defunto. A maggior ragione, il rischio che sia disattesa la volontà ultima aumenta per le persone sole.

Al fine di evitare queste aree di incertezza, il Legislatore ha concesso la facoltà di iscriversi a organismi riconosciuti quali il Registro Italiano Cremazioni, che certifica la regolare iscrizione del Socio per mezzo del suo Legale Rappresentante. Ciò nel rispetto delle volontà attestate che, per mezzo dell’iscrizione, saranno tutelate anche nel caso di eventuali negligenze o disaccordi dei parenti più prossimi. Sarà dunque il Registro Italiano Cremazioni a produrre, in seguito al decesso, la testimonianza formale della volontà del defunto e ad avviare tutte le pratiche necessarie presso il Comune. Il Registro Italiano Cremazioni consente ai Soci regolarmente iscritti di disporre la dispersione delle proprie ceneri nelle aree destinate all’interno dei cimiteri o in natura, specificando il luogo (fiumi, laghi, montagne, mari, ecc.) ai sensi della Legge n. 130 del 30 marzo 2011 e delle normative regionali vigenti. Al momento dell’iscrizione, o quando lo riterrà più opportuno, l’iscritto al Registro Italiano Cremazioni potrà indicare a quale familiare affidare la conservazione a domicilio delle ceneri.
L’agenzia Onoranze Funebri Troisi è al fianco della clientela di Giffoni Valle Piana e della provincia di Salerno per fornire assistenza anche nel disbrigo della pratiche legate alla cremazione, ponendosi come un punto di riferimento per l’espletamento delle incombenze burocratiche e offrendo un supporto concreto e discreto alle famiglie colpite da un lutto.

La dispersone delle ceneri

Diversamente dalla sola cremazione e dall’affidamento delle ceneri, la volontà di dispersione spetta al solo defunto. L’iscrizione al Registro Italiano Cremazioni, nella sezione dedicata, consente all’iscritto di dichiarare la sua volontà di dispersione e di indicarne il luogo desiderato, delegando a questo ruolo un famigliare, l’esecutore testamentario o il legale rappresentante del R.I.C. Prima dell’introduzione della legge n.130 del 30 marzo  2001, la pratica della dispersione in Italia non era consentita. È oggi invece possibile effettuarla in aree riservate sia all’interno dei cimiteri sia in alcuni spazi extra-cimiteriali, ovvero in natura e persino nel perimetro di luoghi privati. Quest’ultima scelta deve avvenire con il consenso dei proprietari e senza fini di lucro. Severe limitazioni impediscono che la dispersione possa avvenire nei centri urbani, mentre in acqua ( fiumi , mari e laghi ) è consentita oltre i tratti occupati da natanti o manufatti: è dunque necessario spingersi ad almeno mezzo miglio dalla costa ( nei laghi 100 m .dalla riva ), cosi come nei luoghi montani rispettare circa 200 metri di distanza dagli insediamenti abitativi.

Cosa fare in caso di decesso

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